Quando la connessione migliore non è il Wi-Fi: il nostro team building sull'Etna

Tra natura, risate e scarponi riscoperti: quando il team esce dall'ufficio e risale il vulcano per ritrovare connessioni vere.

08 luglio 2026 08:00
Quando la connessione migliore non è il Wi-Fi: il nostro team building sull'Etna -
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C'è una cosa che facciamo ogni giorno: connettere persone, editori, progetti e opportunità.

E poi, ogni tanto, ci ricordiamo che esiste un altro tipo di connessione. Quella che non ha bisogno di password, fibra ottica o 5G. Quella con la natura. Con il silenzio. Con le persone che lavorano accanto a noi ogni giorno.

È successo qualche giorno fa.

Noi di eADV abbiamo spento (quasi) tutti gli schermi, infilato gli scarponi e ci siamo regalati una giornata diversa. Una giornata in cui non contavano impression, CPM, campagne, ticket o report. E siamo saliti sull'Etna.

Abbiamo scelto il Sentiero Natura Monte Nero degli Zappini, un anello che attraversa antiche e recenti colate laviche. Un luogo dove il bosco cresce sulla lava, dove il nero della pietra incontra il verde dei pini secolari, dove le grotte raccontano il percorso del fuoco e le cosiddette "pietre cannone" custodiscono il ricordo degli alberi che un tempo vivevano lì, fino al Giardino Botanico Nuova Gussonea. Una passeggiata che, tra il Rifugio Santa Barbara e il Rifugio Carpinteri, ci ha regalato molto più di qualche chilometro percorso.

Siamo partiti carichi.

Di entusiasmo, certo.

Ma soprattutto di panini, snack, biscotti e bevande.

Del resto, ogni grande avventura ha bisogno delle giuste provviste.

E delle persone giuste.

Nino, il nostro CEO, ha confermato ancora una volta che davanti a un problema vede sempre un'opportunità. O un'invenzione. Con qualche laccio e un pizzico di fantasia ha realizzato un improbabile ma efficacissimo parasole da testa. Una soluzione che nessuno aveva chiesto, ma che tutti hanno invidiato.

Fabio, member e co-founder, è un uomo dalle grandi responsabilità. Ma soprattutto è stato investito Cavaliere dell'Ordine del Coltellino Svizzero. Niente spada, niente medaglia: direttamente un Victorinox tra le mani e la sacra missione di dividere panini.
E, diciamolo, nessun altro al mondo taglia un panino a metà con la stessa eleganza.

Manuela, Operations & Support Manager in tenuta sportiva ha esclamato: "Ragazzi... era dai tempi del tennis che non mi vestivo così! E i leggings si chiamavano ancora fuseaux...". Da quel momento il trekking ha assunto anche un piacevole sapore vintage.

Francesca, Account & Sales Manager, è la nostra guida quando si tratta di clienti e strategie... ma diciamo che, se dovessimo affidarci al suo senso dell'orientamento in montagna, probabilmente staremmo ancora cercando il sentiero.

Compensa ogni caloria bruciata con una precisione quasi scientifica: per ogni salita, due panini. Non per gola, ma per “prevenzione cali di zuccheri”, come li definisce lei.

E poi c’è il dettaglio che la rende davvero imbattibile: la vista. E' riuscita a individuare a distanza, in un fitto pattern di sterpaglie e sciara lavica, un coniglio perfettamente mimetizzato. Nessuno di noi aveva visto nulla. Francesca sì. Perché Francesca, semplicemente, ci vede lungo.

Simona, la nostra Responsabile Amministrazione, ha dimostrato che la lentezza non è un difetto: è un modo per godersi il panorama. O almeno così ci piace raccontarla.

Poi è arrivato uno degli eventi più attesi.

Lui, Paolo, il nostro Tech.
L'uomo che normalmente si alimenta di shake proteici, banane e mandorle.
Ha guardato un panino con la mortadella.
Il panino ha guardato lui.
Ha vinto il panino. Qualcuno sostiene di aver visto i suoi addominali esultare.

Caterina, Account Manager, probabilmente aveva immaginato una giornata diversa: un concerto, un aperitivo sul mare o un weekend fuori porta. Invece si è ritrovata sull'Etna con un toppino decisamente ottimista per l'altitudine, finendo avvolta in una tovaglia da picnic come fosse la nuova frontiera dell'abbigliamento tecnico.

E infine Alice, Account Manager e fake hiker. Scarponi da escursionista così impeccabili e così "profumo di Decathlon" da essere pronta a scalare l'Himalaya. In realtà aspettava da tempo l'occasione giusta per togliere la polvere agli scarponi da trekking. La vita, negli ultimi anni, l'aveva costretta ad appenderli al chiodo e loro aspettavano solo il momento giusto per tornare in azione. L'Etna gliel'ha finalmente regalato. E sono stati all'altezza della voglia di camminare.



Ma la verità è che quel sentiero ci ha regalato qualcosa di più, che va ben oltre gli aneddoti.

Camminando sull'Etna ci si accorge che la natura ha un tempo tutto suo.

Il vento non ha notifiche.

Gli alberi non hanno fretta.

Gli insetti continuano il loro lavoro senza sapere cosa sia una deadline.


E poi c'è lei.

La lava.

Quella pietra nera, ruvida, apparentemente immobile.

È difficile immaginare che un tempo scorresse veloce, incandescentemente viva, lungo i fianchi della montagna.

Oggi è roccia.

Ieri era energia.

Un po' come succede alle idee: nascono impetuose, prendono forma e diventano qualcosa che resta.

Per noi che viviamo ai piedi dell'Etna quella montagna è molto più di un vulcano.
È una presenza costante.
Un simbolo di forza, di cambiamento e di rinascita.
È il cuore pulsante della nostra terra, attraversato da colate di lava che sembrano scorrere come sangue nelle vene dei catanesi.

Ci ricorda che ogni tanto bisogna rallentare.

Respirare.

Alzare lo sguardo e guardare le nuvole.

Perché passiamo le nostre giornate parlando di connessioni, reti, tecnologia e performance.
Ma le connessioni più importanti sono ancora quelle che si costruiscono camminando insieme.
Quelle fatte di una mano tesa in salita.
Di una risata che riecheggia nel bosco.
Di un panino condiviso.
Di qualche presa in giro che continuerà a farci sorridere anche in ufficio.

Siamo tornati davanti ai nostri monitor con le batterie decisamente più cariche.

Più uniti.

Più ispirati.


Più pronti a fare quello che facciamo ogni giorno: essere al fianco dei nostri editori, ascoltarli, supportarli e costruire insieme nuovi progetti.

Perché dietro ogni email, ogni telefonata, ogni ticket e ogni strategia, prima ancora dei professionisti, ci sono persone.
Persone che ogni tanto hanno bisogno di perdere il segnale per ritrovare tutto il resto.

Noi l'abbiamo fatto.

Adesso siamo di nuovo online.

E, fidatevi, nel calderone di eADV stanno già bollendo tante nuove idee per voi.

Restate connessi.

A noi, però, ogni tanto, continuate a concedere una giornata offline.

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