Guest Post e Link Building: una risorsa di guadagno sempre più centrale per gli editori (oltre Display e Affiliazioni)

Scopri come guest post e link building possono offrire agli editori una nuova fonte di guadagno oltre a pubblicità banner e affiliazioni.

24 novembre 2025 08:30
Guest Post e Link Building: una risorsa di guadagno sempre più centrale per gli editori (oltre Display e Affiliazioni) -
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Il panorama della monetizzazione online sta cambiando rapidamente. La display advertising, insieme alle affiliazioni, resta la colonna per la maggior parte degli editori: una fonte di guadagno stabile, consolidata e capace di sostenere volumi importanti.

Ed è proprio a partire da questa base solida che sempre più editori stanno integrando strategie come la pubblicazione di guest post e collaborazioni di link building, utili per ampliare e diversificare le entrate. Un settore che negli ultimi anni è cresciuto in modo significativo e che oggi rappresenta una fonte di guadagno aggiuntiva, stabile e sicura, affiancabile a quelle tradizionali.

Perché gli editori stanno rivalutando la link building come fonte di guadagno

Il valore principale di un sito editoriale non è solo il traffico, ma l’autorevolezza costruita nel tempo. Dominio, storicità, credibilità agli occhi di Google e dei lettori: sono asset preziosi, e il mercato SEO lo sa.

È proprio per questo che agenzie e brand sono disposte a investire in:

  • Guest post mirati

  • Inserimento di link all’interno di articoli già esistenti

  • Brand mention strategiche

Per l’editore, si tratta di una forma di monetizzazione che ha diversi vantaggi:

  • Entrate immediate, senza algoritmi intermedi o percentuali da calcolare

  • Richieste costanti: molte agenzie acquistano spazi tutti i mesi

  • Zero impatto sull’esperienza utente: il lettore non percepisce “invasioni” come banner o popup

  • Pochissimo tempo richiesto: basta approvare un contenuto e pubblicarlo

  • Nessun rischio se gestito correttamente

In pratica, è un modo per monetizzare il proprio sito senza aggiungere elementi grafici, senza “appesantirlo” e senza modificare la linea editoriale.

Cosa cercano le agenzie e perché sono disposte a pagare

Chi lavora nel marketing digitale ha un obiettivo chiaro: migliorare il posizionamento online dei propri clienti. Per farlo, una delle strategie principali è ottenere link da siti affidabili e coerenti con l’argomento trattato.

Un editore ha tre elementi che valgono moltissimo:

  1. Autorevolezza del dominio

  2. Contenuti di qualità e coerenti

  3. Contesto editoriale pulito e credibile

Questi elementi rendono un sito estremamente appetibile per chi fa link building, perché contribuiscono a rafforzare la visibilità di un brand o di una pagina sui motori di ricerca.

Per questo esiste un mercato strutturato, in cui ogni mese vengono richiesti migliaia di guest post. E gli editori che accolgono queste opportunità generano un’entrata aggiuntiva stabile, con poco sforzo e senza interrompere la normale routine editoriale.

Article Marketing e LLM (Large Language Models)

I modelli come ChatGPT, Gemini, Claude, Perplexity, ecc. si nutrono di contenuti editoriali, notizie, articoli e brand mention. E questo significa due cose fondamentali:

🔹 1. Da oggi, anche senza link, una menzione testuale contribuisce alla rilevanza del brand negli LLM

→ Gli LLM creano mappe concettuali: più un brand compare in testi autorevoli, più viene “capito”, riconosciuto e considerato attendibile.

🔹 2. I guest post oggi non servono solo a “posizionare su Google”, ma a far entrare un brand nel vocabolario dei modelli

→ Se un brand non esiste nel web testuale, gli LLM hanno difficoltà a citarlo correttamente, a contestualizzarlo, a usarlo come riferimento.

🔹 3. Per molte aziende, ottenere visibilità negli LLM vale quanto ottenere visibilità su Google

E gli editori hanno un ruolo fondamentale, perché sono proprio i contenuti editoriali ad alimentare queste basi conoscitive.

Link Dofollow, Nofollow e valore per gli LLM

In molti casi, ciò che frena un editore nell’accettare collaborazioni è il timore di “sbagliare” la gestione tecnica dei link. La verità è che la distinzione è molto semplice — e una volta capita, permette di operare con assoluta tranquillità.

Caratteristica

Link dofollow

Link nofollow

Citazione

Cos’è

Link standard che trasmette autorità

Link con rel="nofollow"

Menzione testuale del brand, senza link

SEO / Google

✔️ Trasmette PageRank

❌ Non trasmette PageRank

➖ Non influisce direttamente sul ranking di Google

Preferito dalle agenzie SEO

✔️ Molto richiesto

➖ Usato quando necessario

✔️ Sempre più richiesto in ottica “brand presence”

Quando usarlo

Contenuti editoriali autentici e pertinenti

Contenuti borderline

Sempre, quando la menzione è naturale

Rischi potenziali

Solo se abusato o inserito in contenuti scadenti

Nessuno

Nessuno

Impatto sul posizionamento del sito linkato

Alto per la SEO

Basso / nullo per la SEO

➖ Non impatta la SEO, utile per gli LLM

Impatto sulla visibilità del brand

Alto nel medio-lungo periodo

Medio

Altissimo: aumenta la presenza del brand nella conoscenza dei modelli

Percezione da parte dei motori e modelli

“Voto editoriale”

Segnale di distanza

Dato semantico puro: contestualizza il brand e lo rende riconoscibile agli LLM

Consigli per gli editori

Usarlo solo in contenuti di qualità

Perfetto per contenuti sponsorizzati

Inserire brand mention naturali: valgono oro negli LLM

Sul mercato SEO/guest posting molti clienti richiedono link dofollow perché considerano che abbiano più valore ranking. Quindi: un editore può tranquillamente pubblicare un guest post con link dofollow, se è un contenuto editoriale genuino, allineato con il proprio sito, non troppo “artificiale” (non solo per link), e se è ben contestualizzato.

Anche senza link, una menzione testuale contribuisce alla visibilità di un brand negli LLM. I modelli come ChatGPT, Perplexity, Claude, Gemini “leggono” i contenuti editoriali.

Più un brand è presente nei contenuti, più questi modelli lo riconoscono e lo suggeriscono.

Come integrare i guest post in modo sicuro e professionale

Negli ultimi mesi molti editori hanno visto calare il traffico, e una parte della responsabilità è legata allo spam update di Google, che ha colpito duramente tutti quei siti che avevano un uso eccessivo o poco controllato di contenuti di terzi, guest post e articoli non pertinenti.

Questo ha creato comprensibilmente preoccupazione: “Se pubblico guest post rischio di perdere traffico?”
La risposta è si se pubblichi contenuti incoerenti col tuo sito, mentre è no se questa attività viene gestita nel modo corretto e consapevole.

Il problema non è il guest post.
Il problema è l’abuso del guest post.

Google ha colpito:

  • portali che inserivano articoli di terzi in modo massivo e senza controllo qualitativo;

  • pagine scritte solo per posizionare keyword, senza alcun valore editoriale;

  • siti che ospitavano decine di contenuti di nicchie “a rischio” (gambling illegale, trading non regolamentato, crypto non autorevoli, ecc.).

👉 Accettare guest post non significa snaturare il sito. Al contrario: gestiti bene, diventano una collaborazione editoriale come tante altre.

Ecco alcune semplici regole:

  • Accettare solo articoli scritti bene e coerenti con le tematiche del sito

  • Evitare contenuti troppo ottimizzati per keyword

  • Usare anchor text naturali

  • Preferire brand mention e collegamenti contestualizzati

  • Non accettare decine di articoli su temi “borderline” (gambling non ADM, cripto senza fonti, ecc.)

Pubblicare guest post selezionati, pertinenti e ben integrati nella tua linea editoriale è non solo sicuro, ma oggi rappresenta una delle forme di monetizzazione più intelligenti, anche perché gli LLM — che hanno un ruolo sempre più centrale — si nutrono proprio di contenuti editoriali affidabili.

Se mantenuto con equilibrio, controllo e coerenza, il guest post non è un rischio: è un’opportunità solida per diversificare le entrate e dare valore reale al tuo sito.

Quanto può guadagnare un editore?

Senza indicare cifre — che variano molto — è utile capire cosa determina il valore di un guest post:

  • Qualità ed età del dominio

  • Traffico reale del sito

  • Nicchia tematica

  • Coerenza dei contenuti

  • Tipologia di link (dofollow / nofollow / menzione)

  • Posizionamento del sito nel suo settore

Gli editori che decidono di aprire le porte ai guest post spesso scoprono che possono generare un’entrata ricorrente, che completa e rafforza i margini ottenuti tramite display e affiliazioni.

Molti trasformano queste collaborazioni in una seconda fonte di reddito, con pochissimo investimento di tempo.

Il mercato della link building è solido, costante e in forte crescita. Gli editori che decidono di entrarvi oggi possono creare un nuovo flusso di ricavi affidabile, senza compromettere la qualità del proprio sito.

Con eADV puoi monetizzare questa attività in modo semplice e strutturato, entrando in contatto con agenzie e brand che cercano proprio siti come il tuo.

Per poter partecipare all’iniziativa, il tuo sito deve soddisfare alcuni requisiti minimi:

Se il tuo sito rispetta questi parametri – o li supera abbondantemente – sei il candidato ideale per iniziare a guadagnare con i guest post.

👉 Ti invitiamo a creare il tuo account e registrare il sito direttamente sulla piattaforma, oppure a inviare una mail a articlemarketing@eadv.it per ricevere tutte le informazioni operative e iniziare a valorizzare davvero l’autorevolezza del tuo progetto editoriale.

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