RPM pagina e fluttuazioni stagionali: capire i cicli naturali del mercato pubblicitario

Conoscere i trend stagionali aiuta a interpretare meglio le performance del tuo sito.

08 gennaio 2026 08:00
RPM pagina e fluttuazioni stagionali: capire i cicli naturali del mercato pubblicitario -
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Sulla giostra del mercato pubblicitario: l'importanza della dinamica stagionale

Immagina il mercato pubblicitario come una montagna russa: ci sono momenti in cui si sale verso picchi di investimento e rendimento, e altri in cui si scende in fasi di flessione. Siamo tutti sulla stessa corsa e queste oscillazioni rappresentano una dinamica del tutto naturale.

Vale la pena sottolineare che queste fluttuazioni non riguardano esclusivamente il Programmatic Advertising, ma coinvolgono tutti canali, dall’Article Marketing alla pubblicità locale e oltre.
In questo articolo ci concentreremo sul Programmatic Advertising, pur ricordando che la stagionalità è un fenomeno comune a tutto il mercato pubblicitario.

Il mercato pubblicitario, infatti, non segue un andamento lineare e costante nel tempo. È caratterizzato da periodi di maggiore concentrazione degli investimenti e da fasi di rallentamento della domanda. Questa variabilità non rappresenta un’anomalia e non deve destare preoccupazione: coinvolge tutti gli attori del settore e fa parte dell'andamento fisiologico di tutto il mercato.

Avere consapevolezza di questa dinamica, consente una corretta lettura delle performance del proprio sito, evitando interpretazioni affrettate o allarmismi non necessari.

In questo scenario, a fare la differenza è il vagone su cui si viaggia… o meglio, l’equipaggiamento a disposizione. Una gestione esperta, strumenti tecnologici avanzati e un monitoraggio costante permettono di affrontare la “corsa” con sicurezza, ottimizzando le opportunità anche nei periodi più complessi.

In questo, eADV e il suo approccio strutturato e professionale, che offre in esclusiva ai propri editori, fanno la differenza nella valorizzazione del sito.


Da cosa dipendono realmente i guadagni di un sito?

L'RPM pagina (Revenue per mille visualizzazioni di pagina) e, di conseguenza, il guadagno complessivo di un sito non sono valori stabiliti a priori, ma il risultato dell’interazione di diversi fattori, tra cui:

  • la tipologia del sito e dei contenuti pubblicati

  • il traffico e la composizione dell’utenza

  • la tipologia di campagne erogate

  • la configurazione dei banner

  • la stagionalità del mercato pubblicitario

Tutti questi elementi concorrono a definire il rendimento di un sito nel tempo. In questo contesto, l’obiettivo di eADV è garantire che ogni sito sia sempre ottimizzato al massimo delle proprie potenzialità, tenendo conto dello scenario di mercato in cui opera.

La stagionalità del mercato pubblicitario: un ciclo condiviso

Il mercato del Programmatic Advertising segue un andamento annuale piuttosto consolidato, che può essere sintetizzato in questo modo:

Periodo

Andamento del mercato

RPM/CPM indicativo

Gennaio - Marzo

Periodo di calo degli investimenti: concluse le programmazioni di fine anno, il mercato si riorganizza in vista delle campagne primaverili ed estive.

Flessione fisiologica e temporanea: coinvolge tutto il mercato pubblicitario.

CPM impression e RPM pagina inferiori alla media annuale

Aprile - Luglio

Ripartenza delle programmazioni premium di primavera ed estate.

Valori in aumento rispetto ai mesi precedenti: mercato in riavvio.

CPM impression e RPM pagina su valori medio-alti

Agosto

Riduzione generale degli investimenti: pausa estiva.

Diminuzione fisiologica, normale e temporanea.

RPM pagina più bassi del solito, ma del tutto nella norma.

Settembre - Dicembre

Periodo più favorevole: avvio delle programmazioni dell’ultimo trimestre, incluse campagne per Black Friday e Natale.

Momento di massimo rendimento dell'anno: picco degli investimenti.

CPM impression e RPM pagina raggiungono i livelli più alti dell’anno

Questo andamento è strutturale e condiviso da tutto il mercato: non indica problemi di gestione né anomalie operative.

Analisi consapevole dei dati: il peso dei periodi di riferimento

Uno degli errori più comuni è confrontare periodi appartenenti a fasi di mercato diverse, come ad esempio dicembre e gennaio.

Dicembre rappresenta storicamente il picco degli investimenti pubblicitari, mentre gennaio è un mese di riorganizzazione e contrazione della domanda. Mettere a confronto questi due periodi in valore assoluto porta inevitabilmente a una lettura distorta delle performance.

Per valutazioni più accurate, è invece consigliabile confrontare, ove possibile, lo stesso periodo in anni diversi (ad esempio gennaio 2024 vs gennaio 2025).

È importante sottolineare che questo tipo di analisi va eseguita sull'RPM pagina e non sui guadagni complessivi, che dipendono anche dal traffico e possono quindi variare indipendentemente dall’andamento del mercato pubblicitario.

Questo approccio permette di:

  • tenere conto della stagionalità

  • ottenere una visione più realistica dell’andamento del sito

  • evitare conclusioni affrettate basate su dinamiche fisiologiche

Allo stesso modo, basare le proprie valutazioni sul dato di una singola giornata può risultare fuorviante. L’RPM pagina può variare quotidianamente per motivi del tutto normali, come l’esaurimento dei budget mensili, la rotazione delle campagne o variazioni di traffico.

Osservare i dati su periodi medio-lunghi (come ad esempio settimane o mesi) consente invece di individuare trend più stabili e rappresentativi del reale andamento del sito.

Fluttuazioni naturali, valore nel lungo periodo: perché eADV fa la differenza

La stagionalità del mercato pubblicitario è una dinamica fisiologica che non può essere “sorpassata”. I periodi di flessione fanno parte di un ciclo naturale e, come tali, sono temporanei. Comprenderli e interpretarli correttamente permette di affrontarli con maggiore serenità e con una visione più consapevole delle performance.

In questo scenario, la collaborazione con eADV fa la differenza. Forte di oltre 15 anni di esperienza nel settore, eADV opera con una gestione centralizzata, strutturata e tecnologicamente avanzata, capace di mitigare gli effetti delle variabili esterne e valorizzare al massimo ogni opportunità di monetizzazione.
Il posizionamento a livello nazionale e internazionale rappresenta un ulteriore vantaggio: affidare a una concessionaria strutturata la gestione degli spazi pubblicitari semplifica i processi, riduce la frammentazione delle collaborazioni e garantisce un posizionamento solido e competitivo nel tempo.

Gli editori, inoltre, possono contare su un approccio operativo concreto e personalizzato: strumenti proprietari come l’algoritmo PerformBID™, configurazioni banner adattate al template del sito di destinazione, strategicamente studiate per ottimizzare la revenue e non intaccare l’UX, monitoraggio costante dei siti e reportistica aggiornata. A tutto ciò si aggiunge il supporto di un team dedicato, sempre disponibile ad affiancare gli editori nella lettura dei dati e nelle decisioni strategiche.

Tutti questi elementi consentono di affrontare con maggiore efficacia i periodi meno favorevoli del mercato, massimizzando le opportunità disponibili e valorizzando al meglio le potenzialità di ogni sito.

In un mercato ciclico e complesso come quello del Programmatic Advertising, eADV si pone quindi come un partner affidabile, orientato a una logica win-win, basata su trasparenza, visione di lungo periodo e valorizzazione concreta del potenziale di ogni editore.

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